Mancanza di appetito.

Lo scarso appetito è uno dei problemi più comuni nelle persone con HIV/AIDS. Può avere molte cause comprese le infezioni, il dolore (soprattutto alla bocca e alla pancia), la depressione, l’ansia, la stanchezza o lo scarso apporto nutrizionale. Il senso di fame può scomparire o si è subito sazi e si tende a non mangiare oltre. Naturalmente, è molto importante continuare a mangiare per prevenire perdite di peso e denutrizione e per mantenere le forze per una veloce ripresa.

L'appetito vien mangiando.
• Provare cibi diversi finché non si trovano quelli adatti e seguire un’alimentazione varia.
• Fare pasti piccoli più spesso. Mangiare tutte le volte che si ha appetito e non essere rigidi sugli orari dei pasti.
• Provare le ricette dell’Allegato 1 che aiutano a ritrovare l’appetito.
• Bere molta acqua, latte, yogurt, minestre, tisane e succhi durante il giorno, soprattutto dopo e fra un pasto e l’altro – non bere troppo prima o durante i pasti. Le ricette per le tisane vengono fornite nell’Allegato 1.
• Rendere il cibo saporito e gradevole anche nell’aspetto. Spruzzarci succo di limone e aggiungere spezie tipo cardamomo, finocchio, coriandolo e cannella.
• Evitare le bevande gassate, birra e cibi come il cavolo, i broccoli ed i fagioli che formano gas nello stomaco e danno un senso di pienezza.
• Provare a sciacquare la bocca prima dei pasti per avere un senso di freschezza.
• Fare un po’ di attività fisica, passeggiare e respirare aria fresca per stimolare l’appetito.
• Consumare i pasti in ambienti ben ventilati lontani dagli odori della cucina o da odori sgradevoli.
• Mangiare con i familiari o con gli amici. Se si è costretti a letto, possono stare con la persona malata attorno al suo letto.
• Evitare l’alcool. Riduce l’appetito, indebolisce l’organismo ed interferisce con l’azione dei farmaci.
• Se la mancanza di appetito è dovuta a diarrea, nausea e vomito o a dolori alla bocca, seguire i consigli forniti alla fine del capitolo.

Nausea e vomito

La nausea riduce l’appetito e può essere causata da determinati cibi, dalla fame, dalle infezioni, dallo stress e dalla mancanza d’acqua. Può essere anche un effetto collaterale dei farmaci, tuttavia ci sono farmaci che possono alleviarla. Un assistente sanitario saprà fornire i consigli più appropriati.

IIn caso di vomito, il corpo si disidrata ancor più velocemente. Se si sta troppo male per mangiare, può essere utile bere piccole e frequenti dosi d’acqua, di succo di frutta e di minestre di verdura (vedi Allegato 1).

Come gestire la nausea ed il vomito. Norme generali
• Mangiare da seduti. Provare a non stare sdraiati nelle due ore successive ai pasti.
• Bere molti liquidi dopo i pasti.
• Non preparare i pasti da soli. L’odore del cibo in fase di preparazione o mentre viene cotto può peggiorare ulteriormente il senso di nausea. Chiedere a qualcuno di preparare il cibo per voi o consumare alimenti che richiedono una preparazione minima.

Cibi e bevande raccomandate
• In presenza di vomito, continuare a bere piccole quantità d’acqua, minestre e tè speziati (vedi Allegato 1). Mangiare cibi morbidi e ritornare ai cibi solidi solo quando il vomito si è fermato.
• E’ possibile alleviare il senso di nausea annusando la buccia dell’arancia o del limone freschi o bevendo succo di limone in acqua calda o una tisana o un tè allo zenzero. (vedi Allegato 1).
• Mangiare cibi salati e secchi come toast, crackers e cereali.

Cibi da evitare
• Gli alimenti grassi e molto dolci possono far peggiorare la nausea. Provare ad eliminare un cibo alla volta e vedere se ci sono miglioramenti. In caso affermativo, evitare quell’alimento. Ognuno reagisce agli alimenti in modo diverso ed è quindi importante trovare la combinazione giusta.
• Ci sono farmaci che possono ridurre la nausea. E’ importante parlarne con l’assistente sanitario o il medico.

Dolore alla bocca o quando mangiare risulta doloroso

Il dolore alla bocca e alla lingua è comune nelle persone con HIV/AIDS. Alimentarsi può diventare difficile e si riduce così l’apporto di cibo.

Come gestire il male alla bocca
• Mangiare cibi morbidi, schiacciati e ricchi di liquidi come l’avocado, le zucchine, le zucche, la papaia, le banane, lo yogurt, vellutate di verdura, minestre, piatti a base di pasta e cibi tritati.
• Aggiungere liquidi ai cibi o ammorbidirli immergendoli direttamente nei liquidi stessi.
• Bere bibite, minestre, succhi vegetali e di frutta freddi.
• Usare una cannuccia per bere.
• Se c’è dolore alle gengive e non si possono lavare i denti, sciacquare la bocca con bicarbonato di sodio e acqua per rinfrescare la bocca.
• Masticare pezzettini di mango verde, di kiwi o di papaia verde può aiutare ad alleviare il dolore.
• Bere tè speziato, acqua di cavolo acido o acerbo fermentato o yogurt può alleviare il dolore se mangiare è doloroso. (Vedi Allegato 1).

Cibi e bevande da evitare
Cibi molto salati e speziati come peperoncino e curry.
• Alimenti che possono creare acidità come arance, limoni, ananas, aceto e pomodori.
• Cibi e bevande troppo fredde o troppo calde. Tenere tutto a temperatura ambiente.
• Cibi che necessitano di essere masticati a lungo come le verdure crude o cibi gommosi tipo il burro di noccioline che risultano difficili da inghiottire.
• In presenza di candidosi (mughetto), eliminare zucchero, miele, frutta e bevande dolci in quanto lo zucchero può peggiorare la situazione.

Altri problemi di digestione

Le persone in HIV/AIDS possono avere difficoltà a digerire determinati cibi con conseguenti problemi di stitichezza e gonfiori. Tali problemi dipendono dall’alterazione della flora batterica intestinale, necessaria per una normale digestione, causata da antibiotici e altri farmaci.

Cosa fare in questi casi. Raccomandazioni generali
• Masticare il cibo molto bene aiuterà la digestione.
• La papaia a pezzetti aggiunta alla carne la rende più tenera e aiuta la digestione.
• I cibi fermentati come l’acqua di cavolo acido, sour porridge, lo yogurt e i germogli (vedi Allegato 1) risultano più facili da digerire e aiutano la digestione degli altri alimenti.
• Usare i cibi consigliati come se fossero medicine, soprattutto durante e dopo le cure con antibiotici. Assumerli tre volte al giorno, prima o durante i pasti e continuare per due settimane.

Cibi da evitare
Si possono fare tentativi per vedere se eliminando un determinato alimento ci si sente meglio. Alcuni cibi particolarmente grassi come i fritti, le patatine, i formaggi duri, il burro di noccioline e la panna possono essere difficilmente digeribili. Ovviamente, si possono introdurre nuovamente nella dieta non appena si è di nuovo in forma.

Come risolvere il problema della stitichezza
• Assumere fibre non solubili, tipo verdure e frutta cruda, frutta secca, pane integrale, cereali integrali, noci e semi.
• Fare piccoli e frequenti pasti durante il giorno.
• Bere molto.
• Rimanere attivi e fare esercizio regolarmente stimola l’attività dell’intestino e aiuta la digestione.

Come prevenire il senso di gonfiore
Non bere troppo durante i pasti.
• Evitare cibi come cavolo, fagioli, cipolla, broccoli, cavolini di Brussels, cavolfiore e bevande gassate che creano gas nello stomaco.
• I cibi integrali e ricchi di fibre possono risultare poco digeribili, soprattutto quando la dieta contiene zucchero e cibi zuccherini. Si può provare ad eliminare questi ultimi per un periodo.

Cambiamento nel gusto dei cibi

Un effetto collaterale dei farmaci e delle infezioni può essere un cambiamento del gusto e della consistenza dei cibi. O si possono volere cibi che non piacevano in passato. Queste eventualità si verificano durante la malattia.

Come comportarsi
Provare cibi e spezie diverse finché non si trova ciò che piace davvero. Seguire un’alimentazione varia.
La menta, l’aglio, lo zenzero come altre erbe aromatiche e altre spezie possono assumere un gusto diverso se si stanno assumendo farmaci. Si può provare a cucinare con zucchero, aceto o limone.

Problemi alla pelle

Problemi cutanei come eruzioni e infiammazioni sono comuni nelle persone in HIV/AIDS. Altri problemi come cute secca o ferite che stentano a guarire possono essere legate a denutrizione o a carenze di micronutrienti specifici.

Se c’è sofferenza della pelle ci può essere una mancanza di vitamina A o B6.
Nonostante molti problemi cutanei necessitino di cure mediche specifiche, cibi ricchi di vitamina A e B6 possono aiutare a prevenire eventuali problemi cutanei e a migliorarne le condizioni nel tempo. Una buona fonte di vitamina A è costituita da verdure gialle, arancio e verdi e dal fegato. Buona fonte di vitamina B6 sono cereali, mandorle, grano integrale, semi, noci, fichi e verdure a foglie verdi.

Raffreddore, tosse e influenza

Raffreddori e influenza sono frequenti infezioni virali che portano a far colare il naso, mal di gola, raffreddore e a volte febbre. Comunque queste infezioni spariscono spesso con l’aiuto dei farmaci.

Come comportarsi con raffreddore e influenza
• Bere molta acqua o altri liquidi e stare molto a riposo.
• Preparare tè speciali per influenze (vedi Allegato 1) e berli fino alla scomparsa dei sintomi.

Un raffreddore normalmente dura circa una settimana. Se perdura, o sono presenti altri sintomi come febbre alta o tosse con molto muco, sangue o secrezioni maleodoranti, consultare un assistente sanitario in quanto può esserci un’infezione latente.

Tosse
Attraverso la tosse l’organismo libera polmoni e gola da muco e germi. Pertanto, è meglio non assumere farmaci per fermare la tosse, provare piuttosto a sciogliere il muco.

• Fare dei suffumigi. Prendere una bacinella piena d’acqua molto calda e coprire la testa con un asciugamano. Respirare i vapori per una decina di minuti, due volte al giorno. Si possono aggiungere foglie di eucalipto, menta o timo, ma l’acqua calda funziona comunque.
• Provare tè di cipolla o sciroppo per la tosse per alleviare i sintomi. (vedi Allegato1).
• Bere molta acqua o altri liquidi.

Mal di gola
Il mal di gola è normalmente causato da raffreddore e influenza e non costituisce una patologia grave.
Ovviamente, se persiste per settimane, consultare un assistente sanitario. I seguenti consigli possono risultare utili per alleviare il mal di gola.

• Spremere un limone mescolarlo ad un po’ di miele. Prenderne un cucchiaio abbondante quando necessario.
• Provare a fare gargarismi con una soluzione concentrata di acqua e sale diverse volte al giorno.
• Preparare tè ed estratti di pianta per mal di gola (vedi Allegato 1) e prenderli finché i sintomi non scompaiono.

Febbre

Bere molti liquidi.
• Abbassare la temperatura del corpo con una pezza bagnata.
• Provare i metodi tradizionali per far scendere la febbre come il tè al neem. (vedi Allegato 1).
• L’aspirina o il paracetamolo si possono prendere, ma è importante leggere attentamente le istruzioni relative alla posologia soprattutto quando si danno ai bambini e a persone con problemi renali.

       Gestire le complicazioni da HIV/AIDS

In questo capitolo vengono forniti suggerimenti relativi agli alimenti da assumere o da evitare in presenza dei seguenti sintomi:

• Diarrea
• Mancanza di appetito
• Nausea e vomito
• Male alla bocca o quando mangiare risulta doloroso
• Altri problemi di digestione
• Cambiamenti nel gusto dei cibi
• Problemi cutanei
• Raffreddore, tosse e influenza
• Febbre

Ci si può trovare in presenza di due o più sintomi contemporaneamente ed è quindi necessario scegliere i cibi con cura. Siccome ognuno reagisce al cibo in modo diverso, sarà importante trovare ciò che fa al caso proprio. Si può riprendere un’alimentazione varia e normale non appena il problema è superato.

Diarrea

Se si va in bagno tre o più volte al giorno, ci si trova in presenza di diarrea. La diarrea è un problema per molte persone con HIV/AIDS; essa causa una perdita d’acqua e di sali minerali dall’organismo e tale perdita si fa più grave se si aggiungono anche problemi di vomito. Nei casi più gravi, la diarrea causa disidratazione, altera l’assorbimento dei cibi, comporta perdita di peso e porta debolezza e ulteriori patologie. Nei bimbi piccoli la diarrea può degenerare velocemente e, se non curata, può essere fatale.

La diarrea può avere cause diverse. Può essere sintomo di una patologia o l’effetto collaterale dei farmaci ed è spesso causata dalla contaminazione del cibo per problemi d’igiene. Può peggiorare se si assumono determinati alimenti.

Molte persone pensano, a torto, che in presenza di diarrea sia meglio smettere di mangiare e bere e assumono farmaci. Ovviamente, ridurre l’assunzione di cibo può peggiorare il problema. E’ opportuno discutere sull’uso di un antidiarroico con un assistente sanitario o con un medico e non assumere farmaci prescritti ad altre persone.

La diarrea è il modo attraverso cui l’organismo rimuove sostanze tossiche dall’intestino. Anche se nella maggioranza dei casi la diarrea si ferma entro qualche giorno, la miglior cosa da fare è bere molti liquidi (o una soluzione orale reidratante) descritta nel riquadro alle pagine 37-38, continuare a bere e agire sulle cause fondamentali, se conosciute, fino a che la diarrea non passa.

Normalmente la diarrea può essere curata a casa, seguendo le semplici istruzioni che seguono. Chiedere consiglio ad un assistente sanitario se dura più di tre giorni, se aumenta la febbre, se c’è del sangue nel wc e se c’è eccessiva debolezza.

La prevenzione è sempre la cura migliore. Molti casi di diarrea si possono prevenire seguendo le regole igieniche fornite al Capitolo 5.

Non smettere di mangiare in caso di diarrea; bere molti liquidi.
Raccomandazioni generali.
Bere più di otto bicchieri di liquidi, soprattutto acqua, durante il giorno. E’ utile anche assumere liquidi sotto altre forme per ricostituire i sali perduti e fornire energia. Vengono forniti alcuni consigli nella parte successiva su cibi facilmente digeribili e bevande che aiutino a reidratare l’organismo e forniscano sali, energia e vitamine.

Cibi e bevande raccomandate.
Bere minestre, succhi di frutta diluiti in acqua o un soluzione orale reidratante.

• Mangiare cibi morbidi, passati, ricchi di liquidi come frutta e verdura molle, zuppa di cereali, riso, banane, patate e stufati con mais raffinato, riso, orzo o patate. La verdura morbida include anche zucchine, zucche, carote e minestre di verdure. Vedi le ricette nell’Allegato 1.
• Per ricostituire la maggior parte dei minerali, mangiare frutta e verdura morbida, soprattutto banane, mango, papaia, anguria, zucca, zucchini, patate e carote.
• Mangiare cibi delicati (fibre solubili) come il riso bianco, farina di mais, pane bianco, pasta fatta in casa e patate.
• Pelare e cuocere frutta e verdura per renderli più digeribili.
• Mangiare il cibo tiepido piuttosto che molto caldo o molto freddo.
• Mangiare poco e di frequente.

Cibi e bevande da ridurre o evitare.
Alcuni cibi possono far peggiorare la diarrea. Provate a togliere un alimento alla volta dalla dieta e guardate se ci sono cambiamenti.

• I grassi possono far peggiorare la diarrea e causare nausea. L’apporto di grassi dovrebbe quindi essere ridotto, aggiungendo meno olio durante la cottura o addirittura niente, eliminando il grasso evidente o la pelle dalla carne e bollire il cibo invece di friggerlo. Ovviamente, il grasso costituisce un’importante fonte di energia e non dovrebbe essere eliminato dall’alimentazione a meno che non sia strettamente necessario.
• Le verdure verdi, acerbe e che creano acidità, i pomodori, e frutta come l’ananas e gli agrumi possono risultare mal digeribili.
• Il latte può risultare pesante, vedere se il latte scaldato o lo yogurt sono più leggeri.
• Il caffè, il tè e gli alcolici possono peggiorare lo stato di disidratazione e dovrebbero quindi essere sostituiti da altri liquidi come l’acqua, le tisane e le minestre.
• I cibi molto piccanti come il peperoncino ed il pepe possono far peggiorare la diarrea.
• Gli alimenti come i fagioli, i broccoli, il cavolfiore, il cavolo cappuccio, i cavolini di Brussels, la cipolla ed il peperone verde formano aria nell’intestino e dovrebbero essere evitati.

Si dovrebbe bere il più spesso possibile durante il giorno e la notte ed ogni volta che c’è un’evacuazione. Un adulto ha bisogno normalmente di 1,5 litri o di otto bicchieri d’acqua al giorno. Nei casi più gravi di diarrea si può aumentare a tre litri al giorno.